Quale è lo scopo della prima rilevazione?


  1. Costituire il nucleo operativo interno agli istituti comprensivi
  2. Motivare e coinvolgere i dirigenti nel processo
  3. Rilevare le esperienze già avviate
  4. Muovere i processi qualora non siano avviati

Chi si occupa della rilevazione iniziale?


  • Alessandro Garavelli, responsabile di progetto
  • Valter Carbone, delegato del direttore
  • Luisanna Fiorini, responsabile della comunicazione e documentazione di
Progetto.

Quando?
Dal 18 al 30 novembre 2009

Matrice
Curricolo
Didattica
Organizzazione
Valutazione
Avete già avviato la sperimentazione delle linee guida? Se si' su quale aspetto?

La sperimentazione delle linee guida è stata avviata a partire dall’anno scol. 2008-09, in relazione alle competenze trasversali prima (aggiornamento con prof. Lugarini e Pera) ed a discipline specifiche nel corrente anno scol. (laboratori-aggiornamento Matematica e Storia-Geog.)
Quali sono i nodi di criticità individuati?

  • Le principali difficoltà riscontrate finora hanno riguardato tempi e modalità di programmazione delle U.A., nonché produzione di materiale di documentazione delle stesse, in funzione di una loro analisi e divulgazione.
  • Non ancora affrontato in modo esauriente il nodo della valutazione
Quali sono i nodi di innovazione individuati?

* Nodi di innovazione significativi ci sono sembrati il puntare sulla formazione di un futuro cittadino al quale vengono richieste più competenze che saperi e conoscenze potenzialmente slegati da un contesto di vita reale.
  • Più esplicito è sembrato inoltre il richiamo all’unitarietà del sapere, da svilupparsi su temi trasversali e con l’uso di strumenti più adeguati (anche T.I.C.)
  • Significativa infine la verticalità prevista nella progressione e nell’approfondimento della formazione
Quali sono i punti di forza sui saperi disciplinari?


Non risulta molto chiaro il quesito, considerato che si punta su una formazione globale attraverso lo sviluppo di competenze specifiche disciplinari e che non emergono quindi particolari punti di forza, se non all’interno di ogni disciplina, ma risulterebbe qui impossibile delinearne una chiara mappa essendo troppo vasto il campo d’indagine.


Segnaliamo quindi quelli che per noi sono i punti di forza (risorse) in riferimento alla sperimentazione:
  • Consideriamo punti di forza le esperienze pregresse, la già da tempo sperimentata capacità di progettazione, disciplinare e trasversale, sia a livello di Istituto, sia nel più ristretto campo dell’individualità e specificità dei singoli Consigli di Classe, esplicitata attraverso l’attuazione di Progetti mirati allo sviluppo di ciò che oggi si definisce “competenza”
  • Da rilevare inoltre (come da autovalutazione d’Istituto) la condivisione e l’apprezzamento da parte delle famiglie per quanto svolto in passato, paragonabile a ciò che l’applicazione delle Indicazioni Prov. prevede in sua essenza.
Quali rimodulazioni, aggregazioni, sperimentazioni, compensazioni orarie state sperimentando?

* Si sta sperimentando una riformulazione della suddivisione delle “220 ore”, in modo tale da legare la programmazione comune ai laboratori disciplinari istituiti quali aggiornamento (riunioni di ambito) e per poter contare su più momenti di confronto sulle tematiche comuni e dialogo con i diversi referenti all’interno delle singole realtà scol. presenti nell’Istituto (Interclasse tecnici)
  • In taluni casi si è stabilito di utilizzare le ore di compresenza per lo sviluppo di U.A. trasversali
Avete iniziato percorsi di didattica per competenze? Se si quali?

* Ogni Consiglio di classe ha previsto lo sviluppo di U.A. per competenze, quale sperimentazione, in relazione alla propria specificità, ma sulla base di un’iniziale confronto e programmazione comune di ambito, in particolare per l’applicazione di quanto trattato nei corsi d’aggiornamento laboratoriali istituiti (Matematica e Storia-Geog.)
  • In 2 classi a tempo pieno si stanno progettando e sviluppando percorsi specifici di Scienze, in relazione al corso “Piccoli scienziati in laboratorio” organizzato dall’Intendenza Scol.
Quali modelli organizzativi implementate rispetto a modi, tempi strumenti (ambienti di apprendimento)?

* Si lavora in molte realtà in modo più sistematico seguendo un modello di apprendimento cooperativo adattato di volta in volta alle esigenze ed alle risorse disponibili, che prevede la formazione di gruppi di livello, misti, per classi aperte…
  • Esiste inoltre da tempo il progetto d’ Informatica, realizzato con il supporto di un consulente, che determina un percorso didattico specifico a favore di tutti gli alunni della scuola
  • Vengono attuati progetti di L3, per l’uso della lingua in funzione veicolare, progetti di potenziamento di L2, di recupero, inserimento di alunni con specifiche esigenze (nomadi, di recente migrazione), di educ. ambientale, alla salute, stradale, ecc. (v. POF)
  • Si aderisce ad iniziative proposte da enti esterni


Quali sono i progetti di istituto che ritenete innovativi?


Riteniamo che i Progetti d’Istituto più significativi, già introdotti da anni, fossero basati su una didattica per lo sviluppo di competenze, pertanto più che innovativi, ci sembrano ancora adeguati
Quale è l'organigramma di istituto relativo alle figure di sistema, ai gruppi di lavoro, ai responsabili di progetto e di specifiche attività?

Oltre che di un gruppo di insegnanti collaboratori e di un insegnante con funzioni vicarie scelti dal Dirigente scolastico, l’Istituto si avvale di numerosi referenti e/o insegnanti con Funzione Obiettivo che si occupano di coordinare, promuovere e monitorare esperienze, progetti ed attività specifiche, che operano costituendo le seguenti commissioni o gruppi di lavoro

  • Gruppo Progetto P.O.F. e Valutazione
  • Commissione per la stesura dell’orario
  • Commissione per i nuovi Curricoli
  • Gruppo di lavoro per l’elaborazione del sito
  • Gruppo di lavoro per la Continuità
  • Gruppo di lavoro per l’Integrazione scolastica
  • Coordinatori di modulo o di classe
  • Referenti di diversi settori
  • Insegnanti con Funzione Obiettivo per la gestione del piano dell’offerta formativa (coordinamento e valutazione delle attività del piano), per le attività di integrazione e recupero, per l’analisi dei bisogni formativi e per la gestione del piano di Formazione/ coordinamento dei curricoli educativi e disciplinari tra i vari ordini di scuola.



Vi organizzate, vi riunite, progettate anche per dipartimenti (ambiti) disciplinari o solo per discipline? Oppure?
Per ambiti disciplinari
Quali sono le pratiche tese a implementare il curricolo verticale?
Diverse a seconda delle diverse realtà territoriali dell’Istituto, basate fondamentalmente su contatti diretti e realizzazione di attività da svolgere nella scuola di possibile destinazione o di provenienza (secondo Progetto di continuità, nello specifico tra scuola dell’infanzia e scuola primaria a Bolzano, tra scuola dell’infanzia ,primaria e secondaria di I grado ad Appiano e comunque in modo circolare tra i tre ordini di scuola)


cocomunque )
Come avviene il passaggio delle informazioni relative ai materiali prodotti, alle progettazioni, all'offerta del POF?

Gli scambi di informazioni avvengono in modo formale durante le riunioni dei Collegi Docenti e gli Interclasse tecnici, oltre che nell’ambito degli incontri dei gruppi di lavoro dei laboratori (Matematica e Storia- Geog.), ma anche in modo informale attraverso contatti umani e professionali diretti
Sperimentate attività in rete con altre scuole, con le altre agenzie formative territoriali?
Da quest’anno scol. è partita la sperimentazione di attività in rete per gli insegnanti coinvolti nel corso d’aggiornamento “Piccoli scienziati in laboratorio” organizzato dall’Intendenza Scolastica,
Gemellaggi con altre scuole,
Attivazione di progetti con altre agenzie presenti sul territorio.
Avete individuato degli standard di valutazione di istituto? Quali?
Nei processi di valutazione di quali strumenti vi siete dotati?
Ci siamo dotati di:
  • un documento esplicativo sui criteri generali della valutazione e di una Tabella di corrispondenza tra voto e descrittori, per la compilazione delle schede di valutazione quadrimestrali, elaborati e condivisi a livello di Istituto
  • di materiale specifico per la valutazione in itinere relativi alle diverse realtà ed alle U.A. realizzate
Avete avviato processi per la certificazione delle competenze? Quali?
Sono ancora in fase di definizione