Dirigente scolastica Marina Degasperi
Istituto comprensivo Bolzano V-Gries I


Buone pratiche per la implementazione di un curricolo per competenze


L´istituto comprensivo che dirigo è impegnato da tre anni nello studio, riflessione, sperimentazione delle indicazioni nazionali e provinciali. Dopo aver individuato una funzione obiettivo ed un gruppo di ricerca, il percorso ha avuto le seguenti fasi:

Prima fase:(anno scolastico 2007/8) ha coinvolto tutti i docenti nello studio delle indicazioni nazionali. L’inserimento di alcuni di essi nelle commissioni provinciali e/ o in gruppi di lavoro (inglese, matematica, italiano, tedesco) ha favorito la comunicazione ed il confronto. Tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado hanno ricevuto il fascicolo delle indicazioni nazionali e hanno potuto consultare le bozze della proposta provinciale. Alcuni gruppi disciplinari hanno iniziato a programmare per competenze.

Seconda fase:(anno scolastico 2008/2009) sulla scia della prima fase informativa e dei percorsi formativi (COOPERARE, CUMPETERE…) seguiti da alcuni docenti, alcuni gruppi disciplinari sono stati invitati a continuare la programmazione per competenze organizzando i contenuti e mettendo in risalto le conoscenze, le abilità e le competenze. E´iniziata così la fase del “programmare per competenze”. Il risultato di questo lavoro è stata una programmazione unitaria sperimentale, organizzata per conoscenze, abilità e competenze a cominciare da italiano, storia, geografia. Anche gli altri gruppi disciplinari hanno cominciato a lavorare in questa direzione. I singoli docenti sono stati esplicitamente invitati a presentare una programmazione annuale che non fosse quella di sempre, ma organizzata per competenze.
Esigenze emerse:
a. costruzione di un curricolo verticale;
b. l’individuazione dei nodi programmatici per il terzo biennio che è ponte tra secondaria e primaria di primo grado;
c. adeguamento della valutazione alle nuove strategie didattiche e alla programmazione per competenze.

Terza fase: (anno scolastico 2009/2010) costruzione del curricolo d’istituto. Sono partita dall´idea che non fosse importante un modello progettuale prescelto e precostituito, ma che la progettazione fosse condivisa dal corpo docente. Si e´ cercato di ottenere tale condivisione isolando elementi ritenuti fondamentali e comuni. Il modello progettuale ne e´stato il risultato.
La matrice di condivisione per la progettazione si e´ basata su alcuni quesiti:
  • Quali obiettivi formativi di apprendimento prevedere per ogni anno scolastico?
  • Quali esperienze proporre alla luce dell´analisi della situazione?
  • In quali spazi e con quali materiali organizzare le attivita´?
  • Quali scelte metodologiche adottare?
  • Come sviluppare percorsi multidisciplinari e trasversali?
  • Come attuare la verifica e la valutazione?


Abbiamo tentato una mediazione tra i curricoli provinciali e nazionali e le esigenze della scuola costruendo, per tutte le discipline, un curricolo d'istituto.
Perciò ho messo in calendario incontri a scadenza mensile dei gruppi disciplinari in continuità tra primaria e secondaria di I grado, riflettendo e organizzando i contenuti in modo verticale e per bienni. Ciò ha permesso di verificare gli aspetti disciplinari e quelli didattici, condividendo esperienze e strategie e approfondendo gli aspetti relativi alla continuità.
Le stesse modalità sono state applicate anche per le TIC e Cittadinanza, educazione ambientale e altre discipline trasversali sia della primaria che della secondaria.
Il lavoro condotto ha consentito la stesura dei curricoli d'istituto per tutte le discipline che sono diventati parte integrante del P.O.F.
Per Italiano, Storia, Matematica abbiamo iniziato a riflettere e individuare gli “anelli” che permettono di costruire un vero curricolo trasversale. Servendoci delle proposte di aggiornamento abbiamo realizzato un percorso comune di ricerca/azione per promuovere una didattica comune che crei una vera continuità. Per l'area grammaticale si sta lavorando sul sillabo e il curricolo trasversale per l'analisi del periodo.


FORMAZIONE DOCENTI

Per la formazione dei docenti, oltre ai corsi organizzati dall´Istituto pedagogico “Cooperare “ e Cumpetere”, frequentati da alcuni insegnanti ed in particolare dalla funzione obiettivo, ci si e´avvalsi dei seguenti esperti:
- ispettore Walter Crisoforetti per il gruppo disciplinare di L2
- prof.ssa Lo Duca per italiano
- professoresse Rabitti, Farruggia e Motta per storia
- prof. Caneve e laboratorio mat@bel per matematica
- prof. Bonani e prof.ssa Fiorini per le TIC
- prof.ssa Pacillo per inglese

RIFLESSIONI

La discussione pedagogica sul tema dell´apprendimento per competenze ha caratterizzato la riflessione collegiale e tutto il lavoro per ambiti disciplinari di questi ultimi anni, in particolare di quello in corso. Impostare il processo di insegnamento/apprendimento per competenze vuol dire infatti esplicitare il significato dell´istruzione , esplicitare all´alunno il perche´gli viene chiesto di imparare determinate cose, permettergli di comprendere il valore pratico delle conoscenze e delle abilita´procedurali, saldare la teoria alla pratica. E per riuscire a “passare” tutto cio´agli alunni, bisogna essereselo chiarito fra insegnanti, processo che non si e´certo concluso. Tutto cio´implica inoltre un passo in piu´rispetto alla mera formulazione di una programmazione strutturata per competenze: significa impostare l´insegnamento, le modalita´didattiche, la gestione della classe, la valutazione in modo da perseguire traguardi di competenza. Cio´comporta una revisione profonda non solo del modo di fare scuola, ma anche dell´idea di scuola, di alunno, di insegnamento. E´un salto culturale che richiede assunzioni di impegno da parte di tutti gli attori del mondo della scuola. Il percorso e´quindi ancora lungo e “lo stato dell´arte” puo´essere cosi´riassunto:

Punti forza
Punti su cui occorre lavorare ancora in futuro

- maggiore coesione tra primaria e secondaria;
- adeguata mediazione tra la proposta istituzionale e quella d'istituto;
- condivisione di metodologie e di riflessioni;
- comprensione dei problemi reciproci dei due ordini di scuola;
- apertura verso le esigenze dell'intero istituto;

- organizzare meglio i contenuti disciplinari perchè siano veramente ciclici e verticalizzati;
- sperimentare percorsi comuni che siano di orientamento per i ragazzi e di continuità didattica per i docenti;
- promuovere adeguata continuità anche per l'area delle educazioni che risultano ancora separate tra i due ordini di scuola;
- sperimentare criteri di valutazione comuni, almeno per il terzo biennio, per favorire la continuità valutativa.




Per il prossimo anno si intende:
- continuare in tutte le aree la programmazione per competenze e l'individuazione delle aree di continuità tra primaria e secondaria;
- approfondire gli aspetti di continuità per grammatica e storia con la collaborazione dell'I.P.;
- Lavorare ulteriormente sulla valutazione e certificazione delle competenze.
- Sperimentare buone pratiche di classe a partire dal terzo biennio (attivita´ponte)

Copia del calendario dei lavori di quest´anno e´disponibile agli atti.

Curiosita´…… I docenti di educazione fisica hanno creato per il prossimo anno scolastico un registro in proprio che rispetti la programmazione per competenze





Bolzano, giugno 2010 La dirigente scolastica
Prof.ssa Marina Degasperi