Mario Castoldi pomeriggio
Certificare le competenze: quadro concettuale
Questo intervento è piu' tecnico e meno immaginifico rispetto al mattino.
Tentiamo di inquadrare la problematica della certificazione all'interno del territorio , come tassello di un processo piu' complesso e strategico: quello valutativo.
Radiografia di un processo strategico
Innanzi tutto richiamiamo due passaggi importanti:
Rilevazione dei dati:
COME VALUTARE? (Fase istruttoria della valutazione, con i piu' molteplici elementi che ci servono per far chiarezza sull'allievo e la sua esperienza di apprendimento)
Espressone del giudizio:
QUALE VALUTAZIONE (Fase del verdetto, del giudizio)
Il passaggio dalla prima alla seconda fase mette in campo un avvicinamento tra i criteri e qualità raggiunta.
Definizione criteri:
IN BASE A COSA VALUTARE?

I criteri sono i referenti concettuali in base ai quali esprimere un giudizio.
Ma, a monte c'e' una riflessione preliminare:
Scelta dell'oggetto:
CHE COSA VALUTARE? COSA INTENDIAMO PER APPRENDIMENTO?

E a valle del processo?
La comunicazione del giudizio:
QUALE USO ESTERNO?

Quindi il dotarsi di linguaggi e modalità per la comunicazione, e in questa fase si colloca la Certificazione come forma rilevante di attestazione sociale dei risultati.
E, come frame generale: ruolo dei soggetti:
CHI VALUTA?

Mette in gioco una dinamica sociale degli attori del processo. E spesso rappresenta una detenzione di potere.
Come caratterizzare lo strumento di certificazione in rapporto ad altri? Come differenziare il documento di certificazione rispetto alla pagella? Quale è il valore aggiunto?

Due logiche differenti del processo di valutazione:
1)Valutazione dell'apprendimento
Logica di controllo (Certificazione sociale, a posteriori, classificare, valenza informativa)
2)Valutazione per l'apprendimento
Logica di sviluppo (Crescita formativa, in itinere, orientare, valenza metacognitiva)
La certificazione si attesta nella logica di controllo.

Riposizioniamo i passaggi chiave:
1) messa a fuoco dell'oggetto: quali sono le competenze su cui focalizzare l'osservazione? Si richiama ad un documento programmatico con sintesi valutativa (Le linee guida). (Carta di Lisbona sulle competenze chiave trasversali: costruzione del sè, relazione con gli altri, rapporto con la realtà naturale e sociale: imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti...)
2) rilevazione dei dati<---->criteri di giudizio. Un dispositivo per espicitare i criteri è La rubrica valutativa. (Esempio: la certificazione europea delle lingue). C'è il riferimento all'agire e non al contenuto. Pe la rilevazione dei dati ci richiamiamo ad un impianto trifocale, tre prospettive:
Soggettivo (significati personali, ISTANZA AUTOVALUTATIVA)
Intersogettivo (sistema di attese, ISTANZA SOCIALE)
Oggettivo (evidenze osservabili, ISTANZA EMPIRICA)
NB: Il risultato NON è la media dei tre elementi
3)Giudizio di valore
Rappresenta il momento di sintesi tra parametri e idea che ci si è fatta, giudizio come momento di sintesi da gestire come profilo, non come media. Puo' essere rappresentato con grafi comparativi tra profilo atteso ( dimensioni e descrittori) e livello raggiunto. La valutazione è un apprezzamento.
4)Comunicazione del giudizio: L'output che formalizza i risultati del percorso valutativo.
E la morale di questo ragionamento?
Non partiamo dalla coda senza tener conto di tutto l'animale.